I tesoretti per le parrocchie romane messi a disposizione dall’Amministrazione capitolina sono diventate una procedura ormai consolidata tant’è che sulla stampa oggi è comparsa la notizia che il Campidoglio sta preparando un’altra delibera con la quale prepara un contributo di un milione di euro per eliminare le barriere architettoniche nelle chiese romane.
E’ bene ricordare che ad ottobre 2009 fu già votata dalla maggioranza una delibera, con la quale fu disposto uno stanziamento di un milione di euro come "contributi alle parrocchie capitoline «in considerazione dell´insostituibile ruolo che svolgono in favore della comunità cittadina».La procedura prevedeva che ogni singola parrocchia interessata ai fondi inviasse un modulo direttamente al Gabinetto del sindaco che, senza bisogno di ulteriori autorizzazioni o passaggi in altri uffici, avrebbe provveduto ad erogare fino 20mila euro, con immediato bonifico . La motivazione dell’ultimo contributo? Garantire il diritto alla fede. Lo Stato attraverso l’8 per mille già concede alla Chiesa circa 1 Miliardo di euro l’anno, la Regione Lazio, tramite la legge regionale 09 Marzo 1990 numero 27, eroga contributi al Vicariato di Roma per la realizzazione di nuove parrocchie nella città di Roma e con la Legge 13 Giugno 2001 per gli oratori. Il Sindaco, vista la situazione finanziaria del Comune ancora senza bilancio, farebbe bene a stilare delle priorità pensando al benessere di tutti i cittadini sopraffatti sempre di più da questa crisi economica che anziché attenuarsi sembra aggravarsi ogni giorno di più . In regime di austerity, mentre si annunciano rincari delle tariffe per i servizi ( TARI, aumento delle tariffe degli asili nido, del biglietto degli autobus) potrebbe esonerarsi dall’operare certe scelte utilizzando i soldi pubblici per le vere emergenze della città. Forse anche il Buon Dio comprenderebbe tali scelte.
Maria Gemma Azuni di Sinistra, Ecologia e Libertà
Ultima modifica Martedì 30 Novembre 1999 00:00