“Affidare ad un arbitro, invece che ad un giudice, la risoluzione delle controversie fra lavoratori e datori di lavoro è l’ennesimo attentato allo stato di diritto da parte di questo Governo. Con la differenza che questa volta si tratta di un triplice attacco: ai diritti costituzionalmente garantiti, alla tutela contrattuale, alla libertà dei lavoratori. Senza contare che le nuove norme offendono la memoria di Marco Biagi, più volte impropriamente citato in queste ore”. Questo in una nota il commento di Maria Gemma Azuni, candidata di Sinistra Ecologia e Libertà al Consiglio regionale del Lazio e attualmente consigliera del Comune di Roma.
L’articolo 18 non si tocca. Dobbiamo reagire con indignazione e restare vigili. Ribadisco ancora una volta che la lotta al precariato e la tutela dei diritti dei lavoratori sono gli strumenti per restituire ai giovani e alle famiglie prospettive, speranze, sicurezze e futuro”.
redazione
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