E’ per ribadire che l’articolo 18 non si tocca, per ricordare i morti sul lavoro e per la lotta al precariato che domani aderirò, insieme ai lavoratori e a tutte le persone che condividono questa battaglia istituzionale e sociale, allo sciopero nazionale.
No all’istituzione dell’arbitrato secondo equità; no all’attacco ai diritti costituzionalmente garantiti; sì alla tutela contrattuale e alla libertà dei lavoratori. In questa occasione tornare in piazza è un dovere di tutti noi per difendere la dignità del lavoro e per denunciare l’ennesimo tentativo da parte di questo Governo di scardinare le fondamenta dello stato sociale.
Nei momenti di crisi non è possibile abbassare la guardia. Dobbiamo continuare a restare vigili rispetto alla nostra democrazia prima che sia troppo tardi. E’ un appello a tutte le forze democratiche: aiutateci a far sentire la nostra voce.
Roma, 11 Marzo 2010
Maria Gemma Azuni



